10 Dicembre 2024
Un vademecum da Entrate e Oic
di Alessandro Germani
Come più volte evidenziato, l’inversione di tendenza della cooperative compliance porta a una certificazione che dovrà essere rilasciata direttamente da un professionista abilitato. Risulta poi necessario che le linee guida per la predisposizione del Tax control framework siano emanate in modo tale da garantire un’omogeneità per ciò che concerne i sistemi di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale che dovranno poi essere certificati.
I requisiti previsti dall’articolo 4 del Dlgs 128/15 fanno riferimento anche alla mappatura dei rischi derivanti dai principi contabili applicati dal contribuente (comma 1). È altresì previsto che la certificazione rilasciata dal professionista abilitato riguardi anche la conformità del Tcf ai principi contabili (comma 1-bis). Infine le linee guida per la predisposizione di un efficace sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale e del suo aggiornamento sono indicate con un provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate (comma 1-quater).
In conseguenza di ciò è stato emanato il provvedimento dell’agenzia delle Entrate 383481/2024 del 10 ottobre che stabilisce l’istituzione di un tavolo tecnico fra le Entrate e l’Organismo italiano di contabilità (Oic). È composto da rappresentanti designati, rispettivamente, dall’agenzia delle Entrate e dall’Oic ed è finalizzato principalmente all’aggiornamento continuo e all’integrazione delle linee guida per la predisposizione di un efficace sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale (come previsto dall’articolo 4, comma 1-quater, del Dlgs 128/15).
Il tavolo tecnico procederà alla redazione di specifiche istruzioni in ordine alla mappatura dei rischi fiscali derivanti dai principi contabili applicati dal contribuente, da allegare alle linee guida. Nelle motivazioni al provvedimento si legge che, per favorire la transizione da un «modello aperto» a un modello «certificato» e maggiormente «standardizzato» è stata, quindi, prevista, al comma 1-quater dell’articolo 4 del decreto, la pubblicazione da parte dell’Agenzia di linee guida contenenti indicazioni per la costruzione e l’aggiornamento di un efficace Tcf e per la sua certificazione. Il fatto che venga coinvolto l’Oic riguarda la stretta interrelazione che si dovrebbe verificare fra principi contabili e dinamica fiscale, nel momento in cui fra gli obiettivi della riforma fiscale vi è il superamento quanto più possibile dei doppi binari.
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