11 Maggio 2023
Metodo storico più agevole della stima
di Alessandro Germani
Il conteggio delle imposte per i versamenti consente di determinare anche gli importi dovuti a titolo di acconto. Questi sono calcolati in base al 100% dell'Ires dovuta, desumibile dal rigo RN17, e dell'Irap dovuta, desumibile dal rigo IR21.
La prima rata va assieme al versamento a saldo, mentre la seconda rata è dovuta entro il 30 novembre. I contribuenti fuori dagli Isa (Indici sintetici di affidabilità) sono tenuti al 40% per la prima rata e al 60% per la seconda rata, mentre quelli tenuti agli Isa debbono versare il 50% sia per il primo che per il secondo acconto.
In generale, per gli acconti delle imposte dirette i metodi previsti sono lo storico e il previsionale.
Il primo presuppone la tassazione dell'anno precedente, di cui si va a versare il saldo, e su quella base di calcolo determina gli acconti dovuti. Finanziariamente se il reddito si mantiene pressoché costante gli acconti saranno in grado di coprirlo, e quindi a saldo l'anno successivo bisognerà corrispondere degli importi tendenzialmente modesti.
L'altra metodologia, il previsionale, determina gli acconti sulla base della previsione di reddito per l'anno in corso. È intuitivo come questo metodo sia maggiormente adottato laddove la società preveda di conseguire redditi più bassi rispetto al passato, perché consente di evitare l'esborso finanziario richiesto dallo storico.
È opportuno tuttavia fare qualche riflessione, perché l'applicazione del previsionale presuppone la capacità della società stimare in maniera abbastanza precisa l'imponibile che è in grado di conseguire per l'anno in corso.
Si badi bene che oggetto di stima non è l'utile civilistico, bensì il reddito imponibile che si conseguirà. Questo significa che per fare adeguatamente il previsionale da un lato occorrerà avere un sistema di controllo di gestione in grado di elaborare un'attendibile prechiusura per l'anno in corso.
Poi andrà fatto il necessario adeguamento, almeno per grandi linee, per addivenire al reddito imponibile partendo dall'utile.
Va da sé che il previsionale è maggiormente utilizzato per i secondi acconti di novembre, dove tendenzialmente andranno stimati solo uno o due mesi dell'anno. Viceversa per il primo acconto, che cade a metà anno, la probabilità di errore è molto più elevata e ciò lo sconsiglia. Salvo aggiustamenti sempre possibili mediante ravvedimento operoso prima del saldo dell'anno successivo.
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