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11 Maggio 2023

Affrancamento solo per i non residenti

di Alessandro Germani


Il quadro RQ alla sezione XXVI accoglie l'affrancamento di quote di Oicr che è una misura riservata ai soli soggetti non residenti ma non anche alle società e agli enti commerciali residenti. Vediamone il perché.
Questa misura di affrancamento, con una sostitutiva del 14% rispetto a quella del 16% per le partecipazioni societarie quotate e non, costituisce una novità assoluta contenuta nei commi 112 e 113 della legge di Bilancio per il 2023.
In sostanza i redditi di capitale e diversi riconducibili all'Oicr si considerano realizzati se, su opzione del contribuente, viene assoggettata alla sostitutiva del 14% la differenza tra il valore delle quote o azioni alla data del 31 dicembre 2022 e il costo o valore di acquisto o di sottoscrizione.
Il meccanismo è differente rispetto a quello classico dell'affrancamento delle partecipazioni societarie, che presuppone la redazione di una perizia di stima e l'affrancamento del valore societario in base alla quota percentuale posseduta.
Invece nel caso delle quote di Oicr l'imposta sostitutiva opera sul differenziale fra il valore al 31 dicembre 2022 e il costo storico e in tal modo assoggetta a tassazione tutti i redditi finanziari rivenienti.
A quel punto le future cessioni andranno confrontate col valore di carico incrementato del differenziale assoggettato a sostitutiva.
Nel rigo RQ105 va indicato:

  • in colonna 1, il valore delle quote o azioni in Oicr alla data del 31 dicembre 2022 per i quali si opta per l'applicazione dell'imposta sostitutiva;
  • in colonna 2, il costo o valore di acquisto o di sottoscrizione delle quote o azioni di cui in colonna 1;
  • in colonna 3, la differenza tra l'importo di colonna 1 e colonna 2;
  • in colonna 4, l'imposta sostitutiva del 14% calcolata sull'importo di colonna 3.
Poiché l'opzione riguarda i redditi di capitale e diversi ma non il reddito d'impresa, essa può essere sfruttata solo da società ed enti non residenti ex articolo 73 comma 1 lettere d) del Tuir.
Per questi soggetti, infatti, ai sensi dell'articolo 151 comma 3 del Tuir i redditi prodotti nel territorio dello Stato, ad eccezione dei redditi d'impresa, concorrono a formare il reddito complessivo e sono determinati secondo le disposizioni del Titolo I, relative alle categorie nelle quali rientrano.
La sezione XXVI del quadro RQ del modello Redditi SC2023 non può essere utilizzata dalle società ed enti commerciali residenti che producono sempre e soltanto reddito d'impresa. Ciò è stato appositamente chiarito dalle Faq del 13 marzo 2023.

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