06 Aprile 2020
Confini da chiarire per i proventi su beni a scarso valore extra
di Davide Cagnoni e Angelo D'Ugo
Una delle due condizioni previste dall'articolo 167, comma 4 del Tuir per essere assoggettati al regime Cfc è rappresentata dal fatto che oltre 1/3 dei proventi della società controllata estera rientrino tra i cosiddetti passive income, ovvero in una serie categorie di reddito.
Tra queste, due impongono in particolare qualche riflessione, in attesa di chiarimenti da parte dell'amministrazione:
- i proventi derivanti da operazioni di compravendita di beni con valore economico aggiunto scarso o nullo, effettuate con soggetti che, direttamente o indirettamente, controllano il soggetto controllato non residente, ne sono controllati o sono controllati dallo stesso soggetto che controlla il soggetto non residente;
- i proventi derivanti da prestazioni di servizi con valore economico aggiunto scarso o nullo, effettuate con soggetti che, direttamente o indirettamente, controllano il soggetto controllato non residente, ne sono controllati o sono controllati dallo stesso soggetto che controlla il soggetto non residente.
- per le compravendite di beni, solo alle società controllate estere di trading che ottengono ricavi dalla vendita a società del gruppo di beni acquistati all'interno del gruppo medesimo;
- per le prestazioni di servizi, solo alle società controllate estere di intermediazione di servizi fra società appartenenti allo stesso gruppo.
Vanno poi individuati i beni ed i servizi con valore economico aggiunto scarso a nullo. A tal riguardo, occorre rifarsi al decreto del Mef 14 maggio 2018 emanato ai sensi dell'articolo 110, comma 7 del Tuir. In sostanza è necessario seguire le direttive dettate in materia di transfer pricing per l'individuazione dei servizi a basso valore aggiunto. In base al Dm (articolo 7, comma 2) sono considerati a basso valore aggiunto i servizi che congiuntamente:
- hanno natura di supporto;
- non sono parte delle attività principali del gruppo multinazionale;
- non richiedono l'uso di beni immateriali unici e di valore, e non contribuiscono alla creazione degli stessi;
- non comportano l'assunzione o il controllo di un rischio significativo da parte del prestatore del servizio, né generano in capo al medesimo l'insorgere di un tale rischio.
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Autore: Angelo D’Ugo
Davide Cagnoni
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