21 Maggio 2026
Quota dei dividendi incassati da tassare al 5%
di Alessandro Germani
La compilazione del rigo RF 31 richiede molta cura, in quanto tale rigo accoglie tutte le variazioni in aumento differenti da quelle individuate nei righi precedenti e che vengono classificate attraverso specifici codici riconoscitivi. Vediamo fra questi i più importanti come ricorrenza.
Il codice 1 accoglie la quota pari al 5% dei dividendi imputati per competenza negli esercizi precedenti ed incassati nel periodo di imposta oggetto della presente dichiarazione ai sensi dell’articolo 89 del Tuir. Ricordiamo infatti che i dividendi sono tassati per cassa e non per competenza.
Un’attenzione particolare va posta alla distribuzione dei dividendi in presenza di partecipazioni valutate col metodo del patrimonio netto, in quanto tali dividendi non vengono in ogni caso contabilizzati a conto economico (ma a deconto della partecipazione) per cui può avvenire di dimenticarsi di tassare la quota del 5%.
Il codice 3 accoglie invece i risultati dell’attività di controllo che viene svolta dagli uffici del personale delle aziende, in quanto ricomprende l’ammontare delle spese di vitto e alloggio sostenute per le trasferte effettuate fuori dal territorio comunale dai lavoratori dipendenti e assimilati per la parte eccedente i limiti stabiliti nell’articolo 95, comma 3 del Tuir ovvero i limiti giornalieri consentiti.
Il codice 15 riguarda le risultanze dei controlli effettuati in relazione alla disciplina dei prezzi di trasferimento ex articolo 110 comma 7 del Tuir, in quanto accoglie la differenza negativa tra il valore determinato ai sensi del predetto articolo in relazione ai beni ceduti e/o ai servizi prestati e il ricavo contabilizzato (ovvero la differenza tra il costo contabilizzato e il valore determinato ai sensi del citato comma 7 dei beni e/o dei servizi ricevuti); tale differenza vale anche nell’ipotesi di cui all’articolo 160, comma 2 del Tuir (cosiddetta tonnage tax).
Infine il codice 70 riguarda le spese e gli altri componenti negativi derivanti da operazioni, che hanno avuto concreta esecuzione, intercorse con imprese residenti ovvero localizzate in Paesi o territori non cooperativi a fini fiscali nonché derivanti da prestazioni di servizi rese dai professionisti domiciliati nei predetti Paesi o territori (articolo 110, commi da 9-bis a 9-quinquies del Tuir) ovvero costi cosiddetti black list. Non vanno riportate le spese e gli altri componenti negativi derivanti da operazioni intercorse con soggetti non residenti cui risulti applicabile l’articolo 167 del Tuir (disciplina Cfc). L’ammontare deducibile va indicato nel rigo RF55 con i codici 92 e 93.