21 Maggio 2026
In RS la guida per la tassazione
di Alessandro Germani
La rappresentazione del patrimonio netto contenuta nelle tabelle della nota integrativa al bilancio dell’esercizio mira a inquadrare i vincoli alla disponibilità e distribuibilità delle riserve stesse, ma non contiene le informazioni utili a comprendere gli aspetti relativi alla tassazione nel caso di distribuzione delle stesse. Questa informazione è fornita dal prospetto contenuto nel quadro RS della dichiarazione SC 2026, che evidenzia la natura delle riserve medesime (di fatto di utile o di capitale) sotto il profilo fiscale.
La norma di riferimento è contenuta nell’articolo 47 del Tuir che stabilisce una presunzione di prioritaria distribuzione dell’utile e delle riserve di utili già al comma 1. Il riferimento alle riserve di utili è effettuato al contrario, citando le riserve del comma 5 che sono quelle di capitali, in quanto costituite con sovrapprezzi di emissione, con versamenti fatti dai soci a fondo perduto o in conto capitale e con saldi di rivalutazione monetaria esenti da imposta.
Pertanto, all’atto della distribuzione dei dividendi, occorre verificare con attenzione la composizione del patrimonio netto della società. Infatti, qualora si distribuisca l’utile dell’esercizio oppure gli utili a nuovo, non c’è alcun dubbio che si sia in presenza di importi che costituiscono utile, da tassare in capo al percettore sulla base delle sue caratteristiche.
Merita invece una riflessione più attenta la casistica di distribuzione delle riserve, perché occorre fare attenzione alla composizione delle stesse sul piano fiscale (di utili o di capitale). A tal riguardo il quadro RS è sicuramente di maggiore ausilio rispetto alle informazioni della nota integrativa.
La distribuzione di una riserva sovrapprezzo costituisce certamente riserva di capitali che, come tale, non è tassata ma va a ridurre il costo della partecipazione del socio.
Occorre tuttavia fare attenzione al fatto se si decide di distribuire la medesima in presenza di utile dell’esercizio, di utili a nuovo o comunque di riserve che sono state movimentate con gli utili dell’esercizio. Perché in tutti quei casi indipendentemente dal tenore della delibera, il fisco presuppone che si stiano distribuendo utili.
Quindi, se si distribuisce 1.000 a titolo di sovrapprezzo in presenza di utili a nuovo di 200, per il Fisco 200 sono da considerarsi utili e solo 800 invece distribuzione di riserva di capitali. Data la presunzione di legge, se si vuole evitare di dover monitorare la casistica, tanto vale comunque distribuire anche civilisticamente gli utili e in subordine le riserve di capitali.
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