04 Dicembre 2025
Attività e passività decidono il valore
di Alessandro Germani
Il comma 15-ter.2 dell’articolo 173 del Tuir disciplina la fattispecie della scissione mediante scorporo operata da una società non residente con riguardo a una sua stabile organizzazione nel territorio dello Stato o a un ramo d’azienda (che costituisce parte della stabile organizzazione) assegnati a una società residente preesistente o di nuova costituzione. La relazione illustrativa precisa che nel novero della stabile organizzazione, disciplinata dall’articolo 162 del Tuir, rientra anche la fattispecie della lettera f-bis del comma 2, che ricomprende la significativa e continuativa presenza economica nel territorio dello Stato costruita in modo tale da non fare risultare una sua consistenza fisica nel territorio stesso. Si tratta della casistica propria dell’economia digitale che, tuttavia, presenta qualche limite visto che si tratta di una fattispecie non contemplata dalle convenzioni internazionali.
La relazione chiarisce poi che nell’ipotesi in cui la partecipazione nella beneficiaria non sia mantenuta nel patrimonio della stabile organizzazione in Italia della scissa ma sia assegnata alla scissa stessa, ciò non fa venir meno la neutralità dell’operazione. Pertanto il valore della partecipazione sarà pari alla differenza fra il valore fiscale delle attività e delle passività alla data di efficacia della scissione.
Per il computo delle posizioni soggettive non si guarderà al patrimonio della stabile organizzazione che si riduce o si azzera, bensì alla differenza fra gli elementi attivi e passivi effettivamente connessi alla stabile organizzazione alla data di efficacia della scissione. Così se verranno trasferite alla beneficiaria tutte le attività e passività incluse nel patrimonio della stabile organizzazione, le posizioni soggettive non connesse specificamente o per insiemi a elementi del patrimonio della stabile organizzazione saranno anch’esse integralmente trasferite alla beneficiaria (soluzione conforme a quella prevista dall’articolo 181 del Tuir per le fusioni e le «scissioni tradizionali» transfrontaliere).
Infine, nel caso di presenza nel patrimonio della stabile organizzazione di riserve in sospensione d’imposta, si introduce una regola volta, di fatto, a limitare parzialmente la portata applicativa della lettera f) del comma 15-ter e, pertanto, della regola che stabilisce che il patrimonio netto della società beneficiaria è formato unicamente da capitale e da riserve di capitale, consentendo di utilizzare il patrimonio netto della beneficiaria per la loro ricostituzione in modo da evitare che la scissione determini irrimediabilmente il concorso di esse alla formazione del reddito della stabile.
© RIPRODUZIONE RISERVATA