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20 Dicembre 2025

Redditi aggiorna le cause per lo sbarramento al concordato preventivo

di Alessandro Germani


Pubblicati dalle Entrate i modelli relativi alle dichiarazioni dei redditi delle società per la campagna 2026 che riguarda il periodo d’imposta 2025. Spiccano le novità relative al concordato preventivo biennale (Cpb) con l’introduzione del nuovo regime dell’imposta sostitutiva per i soggetti che hanno aderito al Cpb per il biennio 2025-2026 nonché l’Ires premiale, cioè la riduzione dal 24% al 20% dell’Ires per il 2025 (non confermata per gli anni successivi).

Per ciò che concerne il Cpb, nella sezione I del quadro CP, nel rigo CP1 dedicato al reddito d’impresa viene inserita la nuova casella «comma 1-bis» per gestire la novità prevista dall’articlo 20 comma 1-bis del Dlgs 13/24 riguardante il regime dell’imposta sostitutiva per i soggetti che hanno aderito al Cpb per il biennio 25-26. Nei righi CP3, CP 4 e CP5 viene previsto un campo dove il socio dichiarante espone l’eventuale quota di imponibile concordato ricevuta per trasparenza da assoggettare all’imposta sostitutiva. Nel rigo CP6 i soggetti interessati includono, fra i componenti che non concorrono a formare il reddito d’impresa oggetto di concordato, anche la maggiorazione del costo del lavoro per le nuove assunzioni. Infine, nel rigo CP11 sono previste nuove cause di esclusione e di cessazione dall’istituto.

Quanto all’Ires premiale, le novità oltre al modello SC 2026 riguardano chiaramente anche quello del consolidato (Cnm 2026). Nel frontespizio del modello Redditi andrà barrata la casella «Ires premiale» da parte dei soggetti che applicano l’agevolazione. Nel quadro RN vi è un apposito campo per indicare il reddito imponibile soggetto ad aliquota ridotta mentre nel quadro RX il rigo RX1A accoglie l’importo a debito dovuto a titolo di Ires premiale.

Dopo le modifiche al regime della liquidazione ordinaria con l’articolo 18, comma 1, del Dlgs 192/24 i righi RF e RQ risentono delle nuove regole che prevedono la possibilità di utilizzare le perdite che residuano alla data di chiusura della liquidazione a riduzione del reddito dell’ultimo degli esercizi compresi nella liquidazione e, progressivamente, di quello degli esercizi precedenti.

Nel quadro RT sono previste le nuove sezioni V-A1 e V-B1 per gestire la nuova imposta sostitutiva del 33 per cento che si applica sulle plusvalenze e sugli altri proventi da cessione di cripto attività ex articolo 67, comma 1 lettera c-sexies, del Tuir realizzati a decorrere dal 1° gennaio 2026. Nel quadro RS è prevista la proroga della detrazione del 110 per cento per le spese sostenute nel 2026 a titolo di Sismabonus e Superbonus per gli eventi sismici di Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria. All’interno del quadro RS le imprese che hanno predisposto la documentazione dei disallineamenti da ibridi (articolo 4 del decreto Mef 6 dicembre 2024) ne danno comunicazione alle Entrate.

Nel quadro RF al rigo RF 41 (e corrispondentemente nei quadri GN e GC) viene evidenziato l’importo del maggior reddito imponibile a seguito delle disposizioni introdotte dalla legge di bilancio 2025 che comportano il differimento, ai successivi periodi d’imposta, dei componenti negativi di reddito deducibili nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2025. Si tratta delle casistiche che riguardano la svalutazione dei crediti verso la clientela, il differimento delle quote di ammortamento del valore dell’avviamento e delle altre attività immateriali che hanno dato luogo all’iscrizione di attività per imposte anticipate, il differimento delle quote di deduzione sui componenti negativi emersi in sede di prima adozione dell’Ifrs 9 per intermediari finanziari e compagnie assicurative.

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