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06 Aprile 2019

Pir aperti al capitale di rischio raccolto tramite crowdfunding

di Alessandro Germani


 

Per i Pir (Piani individuali di risparmio) sono investimenti qualificati le quote di Srl offerte al pubblico tramite piattaforme di equity crowdfunding, mentre gli Eltif sono Oicr Pir compliant per i quali l'holding period quinquennale scatta dal periodo di gestione. Queste le importanti risposte 96 e 97 delle Entrate di ieri.
I Pir sono contenitori di strumenti finanziari che consentono all'investitore persona fisica, a fronte di una detenzione quinquennale e di certe condizioni, la detassazione dei redditi di capitale e diversi conseguiti.
Nella risposta 96 l'istante chiedeva se le quote di Srl, comprese start up e Pmi innovative, collocate attraverso portali di equity crowdfunding ex articolo 100-ter del Tuf nonché i crediti in denaro riconducibili al peer to peer lending (P2P) e assoggettati a ritenuta d'imposta ex articolo 44 comma 1 lettera d-bis del Tuir siano strumenti finanziari, come tali agevolabili.
Per l'Agenzia la definizione di strumento finanziario, contenuta nella Sezione C dell'allegato I del Tuf, è aperta, ricomprendendo ad esempio i valori mobiliari, fra i quali figurano azioni ed obbligazioni, che si caratterizzano entrambe per la negoziabilità. Ora è vero che le quote di Srl (articolo 2468 Cc) non possono essere rappresentate da azioni, ma è pur vero che le Pmi sotto forma di Srl possono raccogliere capitale di rischio tramite piattaforme online, rientrando le loro quote in un concetto allargato di strumento finanziario come chiarito dalla Consob. Peraltro, anche la non negoziabilità su mercati regolamentati e Mtf non costituisce un impedimento, visto che tra gli strumenti finanziari qualificati ai fini del Pir sono ricompresi anche quelli non negoziati sui predetti listini. Disco verde quindi per le quote di Srl ma disco rosso invece per gli strumenti di P2P che, in quanto assimilati al mutuo, non sono riconducibili alla nozione di strumento finanziario. Infine, la deduzione del 30% per le start up innovative vale solo in presenza di Sfp (strumenti finanziari partecipativi) convertibili.
La risposta n. 97 riguarda gli Eltif (European long term investment fund) che investono in strumenti finanziari emessi da società non quotate e Pmi, caratterizzandosi per la natura illiquida dell'investimento. Il fondo ha un ciclo di vita che prevede una sottoscrizione di sei mesi, un periodo di investimento di 24 mesi, un periodo di gestione di cinque anni e un periodo di grazia (smobilizzo) di un anno. L'Agenzia nel ribadire le condizioni richieste per i Pir rammenta che l'investimento può essere effettuato in forma diretta (comma 102) o indiretta (comma 104). In questo secondo caso si avrà un Oicr Pir compliant per il quale fa fede la politica di investimento del relativo regolamento di gestione.
In base all'articolo 1 comma 1 lettera m-octies.1 del Tur, l'Eltif è un Oicr che finanzia attività illiquide di Pmi, con un lasso temporale significativo prima dell'effettuazione degli investimenti, in cui lo stesso non rispetta la normativa. Corollario sarà l'applicazione della normativa dei Pir con l'avvertenza che il regime di esenzione decorrerà solo dall'inizio del periodo di gestione e non nei primi 30 mesi. L'esenzione si applica anche al periodo di grazia, qualora i quotisti abbiano maturato il requisito del possesso all'inizio di tale periodo.

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