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26 Maggio 2021

Garanzia pubblica per le obbligazioni emesse da mid cap

di Alessandro Germani



Spazio nel decreto Sostegni-bis (articolo 15 del Dl 73/2021, pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» del 25 maggio) ai basket bond di obbligazioni emesse da mid cap e sottoscritte da un Spv (special purpose vehicle) come strumento di finanziamento alternativo a quello bancario. Il tutto con un meccanismo di garanzia da parte del Fondo centrale di garanzia (Fcg).
Vediamo la logica di queste operazioni. Le singole imprese emettono obbligazioni come fonte di finanziamento dello sviluppo aziendale. Dopodiché un Spv di cartolarizzazione acquista le obbligazioni ed emette degli Abs (asset backed securities), ovvero un basket bond garantito dal pool di obbligazioni emesse dalle mid cap. Queste Abs sono poi destinate ad investitori istituzionali o professionali e, per facilitare il tutto, si innesta ora la garanzia di Fcg. Le imprese interessate dalla misura sono le mid cap con numero di dipendenti non superiore a 499. Nell'ambito del Fondo centrale è istituita una sezione ad hoc per la concessione di garanzie su portafogli di obbligazioni emesse dalle imprese citate a fronte di programmi qualificati di sviluppo aziendale. L'importo delle obbligazioni emesse da ciascuna impresa deve essere compreso tra 2 e 8 milioni di euro. Con decreto del Mise di concerto col Mef saranno stabilite modalità, termini, limiti e condizioni per la concessione della garanzia, le caratteristiche dei programmi di sviluppo finanziabili, i requisiti dei soggetti proponenti e delle operazioni di cartolarizzazione ammissibili nonché le modalità e i criteri di loro selezione e le modalità di coinvolgimento nell'operazione di eventuali investitori istituzionali o professionali. La sezione è finanziata con 100 milioni per il 2021 e altrettanti per il 2022.
La misura è indirizzata a favorire un accesso alternativo al credito per le mid cap strategiche per il Paese.
Nel contempo la soglia minima di 2 milioni vuole far sì che l'accesso sia garantito a imprese che siano un minimo strutturate, mentre il tetto a 8 milioni intende garantire l'adeguata granularità del basket.
Una modalità attuativa del rilascio della garanzia è nell'ambito di una cartolarizzazione tradizionale (true sale). In questo caso è prevista la presenza di un Spv che emette i titoli rappresentativi dei nuovi bond emessi dalle imprese beneficiarie finali, collocati presso investitori istituzionali. Tale modalità potrebbe avere un'ampia applicazione presso la platea degli operatori finanziari.
La modalità alternativa è quella di una cartolarizzazione sintetica, in cui la Spv sarebbe prevista solo in caso di emissione dei titoli. Si tratta di una modalità con meno costi ma attuabile da un numero ristretto di operatori. Tra i vantaggi di questi basket bond figurano i costi più contenuti per economie di scala e scopo, l'ottenimento di finanza con durata superiore a 48 mesi, l'accesso ad un'ampia platea di istituzionali.