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30 Ottobre 2019

Nell'assicurazione necessaria la componente demografica

di Alessandro Germani


 

Nell'ambito del passaggio generazionale uno degli strumenti utilizzabili è rappresentato dalle polizze assicurative, che rispondono alle seguenti esigenze:

 

  • la pianificazione successoria del patrimonio,
  • l'ottimizzazione economica e fiscale,
  • la protezione,
  • la riservatezza e confidenzialità.

 

Possono essere utilizzate, in particolare, polizze di tipo unit linked, ovvero assicurazioni sulla vita laddove il valore del capitale liquidato è collegato all'andamento di fondi di investimento (unit linked) o indici di borsa o panieri azionari (index linked).
La suddivisione
A seconda del grado di garanzia sulla restituzione del capitale, si possono distinguere in polizze garantite, parzialmente garantite e pure. L'elemento finanziario di queste polizze è immediatamente riscontrabile, tanto più quando si ha a che fare con quelle pure. È dunque spesso problematico, in relazione alle polizze unit linked, individuare la loro esatta natura: che è assicurativo-previdenziale, secondo alcuni, oppure finanziario-speculativa secondo altri (documento Cndcec e Fnc "Il wealth planning. Strumenti a tutela del patrimonio. Luglio 2018).
Rischio demografico
Rispetto alle tradizionali polizze vita, infatti, nelle unit linked può mancare la componente di rischio demografico, perché la performance della compagnia risulta slegata dalla vita umana ma dipende piuttosto dalle fluttuazioni di mercato, la prestazione dovuta dall'assicuratore è incerta nell'ammontare e varia al variare del valore di riferimento, venendo così meno la funzione previdenziale che giustifica la disciplina di favore propria delle polizze tradizionali.
Sia a livello di dottrina, sia di giurisprudenza è stato sostenuto che le unit linked sono prodotti assicurativi (Trib. Brescia 13 giugno 2018) oppure finanziari (Cass. 30 aprile 2018 n. 10333).
La recente sentenza della Cassazione n. 6319 del 5 marzo 2019 ha sostenuto la natura mista della polizza in questione, sostenendo che la unit linked ha natura assicurativa se la prestazione ascrivibile al rischio assicurativo è stata effettivamente contemplata nel contratto, ma non deve essere irrisoria; in assenza di tali proporzioni la polizza sarà nulla, dovendo essere contemplata la presenza del rischio demografico.
Una delle conseguenze particolarmente gravose della riqualificazione delle polizze in questione come strumenti finanziari consiste nell'inapplicabilità dell'articolo 1923 del Codice civile, il che comporta il venir meno dell'impignorabilità e insequestrabilità delle somme dovute dall'assicuratore.
Profili fiscali delle polizze
L'altro aspetto rilevante, questo in chiave fiscale, consiste nel fatto che la natura assicurativa della polizza fa sì che le indennità spettanti agli eredi in qualità di beneficiari di assicurazioni siano esenti dall'imposta di successione (articolo 12, comma 1, lettera c, del Dlgs 346/90). Oltre a ciò, poi, esiste una tematica di tassazione delle rendite finanziarie in relazione alle componenti della polizza unit linked. Infatti, la componente derivante dall'avversarsi del rischio demografico non determina alcuna tassazione dei capitali o delle rendite erogati. Invece quella derivante dall'investimento dei premi pagati soggiace un prelievo del 26% (ridotto al 12,5% per una quota corrispondente all'investimento in titoli pubblici e assimilati) sulla differenza tra le somme ottenute e i premi versati.
Legato a questo aspetto vi è poi l'altro connesso al fatto che le polizze assicurative consentono di beneficiare del tax deferral, inteso come differimento della tassazione al momento del riscatto totale o parziale della polizza.
Oltre a ciò, poi, occorre anche osservare che il prelievo si applica sul risultato netto dell'investimento, che tiene conto, quindi, di tutti i rendimenti ma anche di tutte le minusvalenze che si sono manifestate durante l'investimento stesso. Quelli relativi al tax deferral e alla tassazione sul rendimento netto sono in realtà aspetti che accomunano le polizze all'ambito dei fondi comuni di investimento (Oicr). Mentre l'esenzione dall'imposta sulle successioni resta un vantaggio peculiare e unico delle polizze assicurative, dunque di per sé assai apprezzato anche in chiave di passaggio generazionale.
Va da sé, quindi, che gli effetti connessi al mancato riconoscimento della natura assicurativa delle polizze unit linked appaiano particolarmente critici per lo strumento in questione, sia dal punto di vista civilistico sia da quello fiscale.

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