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03 Giugno 2021

Garanzia estesa anche ai basket bond

di Alessandro Germani



L'accesso al Fondo centrale di garanzia viene ampliato anche alle special purpose vehicle (Spv) di cartolarizzazione, che di recente sono state tra i più attivi investitori in prestiti e bond che hanno finanziato le Pmi italiane. È questa la principale novità contenuta nell'articolo 15 del decreto Sostegni-bis.
L'obiettivo che si pone il legislatore coincide col tentativo di agevolare operazioni che portino il sistema finanziario a essere sempre meno bancocentrico. In questo senso viene recuperata anche l'esperienza dei basket bond sperimentata da Cassa depositi e prestiti nel Mezzogiorno. Vediamo in primis il meccanismo dell'operazione, che è quello di una cartolarizzazione. Le imprese interessate emettono delle obbligazioni, per finanziare programmi di sviluppo, che vengono acquistate da una Spv. Quest'ultima a sua volta emette delle Abs (asset backed securities) rappresentative del basket di obbligazioni emesse dalle imprese. Tali note sono destinate poi a investitori istituzionali quali Fei, Bei o Cassa depositi e prestiti. Questa è la modalità classica di cartolarizzazione che prevede il fatto che l'Spv, a fronte della raccolta, impieghi la liquidità nei bond emessi dalle imprese. Ed è quella più diffusa e attuabile da un numero maggiore di operatori. Ma esiste anche una cartolarizzazione sintetica in cui il bond non viene trasferito alla Spv, ma è trasferito solo il rischio di credito. A sua volta l'Spv investirà di fatto la liquidità riveniente dal collocamento delle note in attività prive di rischio (titoli di Stato). Questa modalità è meno costosa ma attuabile da un numero di operatori più ristretto. Su tutto questo si viene a innestare, come volàno per lo sviluppo di queste operazioni, la garanzia del Fondo centrale. Le imprese interessate sono le mid cap fino a 499 dipendenti, a fronte di emissioni ricomprese fra 2 e 8 milioni di euro. Il limite inferiore consente l'accesso a imprese che siano minimamente strutturate mentre quello superiore intende garantire l'adeguata granularità del basket. Al riguardo è demandata a un decreto di Mise-Mef, la regolamentazione dei tratti caratteristici di queste operazioni, per i quali sono destinati cento milioni di euro per il 2021 e altrettanti per il 2022. Per le imprese i vantaggi delle strutture di basket bond risiedono nella possibilità di:

  1. finanziarsi a costi più contenuti rispetto all'emissione di un singolo minibond, per effetto di economie di scala e di scopo (ad esempio sui costi di legali e di arrangement);
  2. ottenere finanziamenti su durate medio-lunghe (superiori a 48 mesi);
  3. accedere a una più ampia platea di investitori istituzionali, grazie alla massa critica raggiunta dal basket di imprese, difficilmente raggiungibile con singole emissioni.

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