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16 Aprile 2019

Con gli Eltif c'è tempo di raccogliere capitali

di Alessandro Germani


 

Anche gli Eltif (European long term investment fund) sono tra gli strumenti di investimento agevolabili. Lo ha precisato l'agenzia delle Entrate (risposta 97/2019).

L'Eltif è un fondo chiuso introdotto con regolamento Ue 2015/760 che effettua investimenti tipicamente illiquidi in Pmi, ovvero in strumenti finanziari non negoziati in mercati regolamentati o negoziati in mercati tendenzialmente e/o potenzialmente illiquidi. Esso si rivolge sia all'ambito retail, sia agli istituzionali.
Il fondo presenta il seguente ciclo di vita:

  • un periodo di sottoscrizione lungo fino ad un massimo di sei mesi;
  • un periodo di investimento lungo fino ad un massimo di 24 mesi;
  • un periodo di gestione di cinque anni;
  • un eventuale periodo di grazia di un anno.

I sottoscrittori non possono ottenere il rimborso delle quote per un periodo orientativamente pari a sette anni.
L'agenzia delle Entrate ricorda i vincoli di composizione del patrimonio affinché un Oicr possa definirsi Pir compliant, quindi fiscalmente agevolabile. Fa fede il relativo regolamento di gestione.
Secondo il Testo unico della finanza (Dlgs 58/98, articolo 1, comma 1, lettera m-octies 1) l'Eltif è un Oicr che finanzia attività illiquide emesse da società non quotate ovvero Pmi. Proprio perché destinati a investire nell'economia reale, gli Eltif beneficiano di un congruo lasso temporale in cui possono non rispettare i limiti di investimento previsti dalla normativa. A essi si può applicare il comma 104 della legge 232/16, potendosi considerare investimenti qualificati ai fini del regime Pir purché il regolamento indichi i vincoli, i limiti e i divieti di investimento previsti dalla normativa fiscale vigente. Esiste così un periodo di avvio dell'operatività del fondo (ramp-up period) in cui la stessa disciplina di vigilanza consente una deroga al rispetto dei vincoli di investimento. In sostanza, il fondo ha un periodo di "avvio" che può durare sino a 30 mesi (sei mesi per il "periodo di sottoscrizione" e altri 24 mesi per il "periodo di investimento"), durante il quale non è in grado di rispettare i limiti d'investimento previsti dal regolamento di gestione e, quindi, i limiti previsti dalla normativa Pir. Questo lasso temporale è funzionale alla raccolta dei capitali e all'attività di ricerca e due diligence necessaria per l'effettuazione degli investimenti a lungo termine, prevalentemente in società non quotate o Pmi. Conseguentemente l'Eltif potrà essere qualificato come Pir compliant con l'avvio del "periodo di gestione", a partire dal quale decorre anche l'holding period.
Il regime di esenzione non potrà applicarsi ai proventi distribuiti nel corso del "periodo di investimento", mentre troverà applicazione per i proventi distribuiti nel corso del periodo di grazia solo qualora i quotisti abbiano maturato il requisito del possesso all'inizio di tale periodo.

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