19 Aprile 2020
Garanzia automatica sui miniprestiti
Risposte a cura di Alessandro Germani
1 - MINIPRESTITI
Sono proprietario di un bar con la licenza tabacchi e giochi. In merito ai prestiti fino a 25mila euro, la banca è tenuta alla assoluta approvazione positiva (sono in bonis in ogni posizione, mai nessun problema) oppure no, visto che potrei essere fuori dai loro consueti parametri? La banca può cambiare a sua discrezione il rientro, ovvero eliminare i due anni di preammortamento che sono molto utili?
Per ciò che concerne i miniprestiti da 25mila euro di cui all'articolo 13 lettera m) del decreto legge 23/20 occorre considerare che in tali casi, come chiarito anche dalla circolare Abi del 9 aprile 2020, il rilascio della garanzia è automatico e gratuito, senza alcuna valutazione da parte del Fondo. Ciononostante, resta facoltà della banca concedere o meno il prestito. Tuttavia, se la banca accorda il prestito in questione, le condizioni sono quelle stabilite dalla legge, fra le quali compaiono sia l'inizio del rimborso del capitale non prima di 24 mesi dall'erogazione sia il fatto che il finanziamento abbia una durata fino a 72 mesi.
2 - IMPORTO FINANZIAMENTI
Al comma 1 dell'articolo 13 lett.c del decreto liquidità si prevede che l'importo massimo delle operazioni di finanziamento a favore delle imprese non può superare alternativamente: il 25% del fatturato totale dell'anno 2019: il doppio della spesa salariale sostenuta nel 2019; il fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento nei successivi 18 mesi .Chiedo cortesemente un chiarimento su come si determina il valore del terzo dei parametri di riferimento sopra indicati.
Circa il terzo parametro di cui all'articolo 13 comma 1 lettera c) del Dl 23/20 la norma fa riferimento al «fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento nei successivi 18 mesi, nel caso di piccole e medie imprese, e nei successivi 12 mesi, nel caso di imprese con numero di dipendenti non superiore a 499; tale fabbisogno è attestato mediante apposita autocertificazione resa dal beneficiario ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445». In assenza di chiarimenti nella relazione illustrativa e nella circolare Abi del 9 aprile 2020, si ritiene che il primo parametro debba fare riferimento ai costi del conto economico, quindi secondo una logica più ampia rispetto alla mera spesa salariale, conteggiandosi anche ad esempio costi per servizi (voce B7 del conto economico), godimento beni di terzi (B8), acquisto della materia prima (B6), mentre il secondo parametro tiene in considerazione gli acquisti di immobilizzazioni materiali e immateriali (quindi acquisti che riguardano l'attivo fisso).
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