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21 Dicembre 2021

Redditi finanziari per le quote in più step

di Alessandro Germani



Sono redditi finanziari le somme relative al carried interest laddove la soglia di partecipazione dell'1% è integrata nel tempo e le clausole di leavership dimostrano che non si tratta di reddito da lavoro dipendente. Così la risposta a interpello 836/2021 delle Entrate.
Il capitale sociale di una Sicaf prevede azioni di classe A (ordinarie), di classe B spettanti all'advisor e ai key manager (incorporanti il carried interest), di classe C (meramente gestorie) e di classe D (non emesse). Le distribuzioni riguardano:

  • per tutte i versamenti a titolo di capitale;
  • per le azioni A l'hurdle rate pari al 6 per cento;
  • per le azioni B il carried interest;
  • per le azioni A il sovrapprezzo versato;
  • per le azioni A e B il residuo.
L'investimento originario dei managers non integra il requisito dell'1% affinché il carried interest sia tassato al 26%, anziché in maniera più gravosa come reddito da lavoro dipendente. Per l'Agenzia occorre verificare il raggiungimento di tale soglia al termine delle sottoscrizioni (e poi dei versamenti effettivi). Quindi tale requisito si può raggiungere anche a step, come è avvenuto in questo caso (da 0,35% a 1,06%). In generale l'esposizione al rischio di perdita del capitale investito determina un allineamento di interessi fra investitori e management. Sulla leavership prevedere che il manager mantenga gli strumenti finanziari anche in caso di uscita è sintomatico di una natura finanziaria del reddito. Giocano a favore (reddito finanziario) le clausole di uscita: la good leavership prevede il mantenimento delle azioni, la other leavership dà diritto a ricevere parte del carried interest, la bad leavership comporta una perdita rispetto a quanto in origine versato.

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