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14 Gennaio 2021

Holding industriali: vale l'ultimo bilancio

di Alessandro Germani



L'asset test per stabilire se una società rientra fra le holding industriali si fa sui dati di bilancio dell'esercizio a cui fa riferimento la dichiarazione dei redditi. È quanto emerge dalla risposta delle Entrate 40 di ieri.
L'articolo 162-bis del Tuir prevede tre soggetti: a) intermediari finanziari, b)società di partecipazione finanziaria e c) società di partecipazione non finanziaria e assimilati (fra cui le holding industriali).
I commi 2 e 3 stabiliscono un criterio di prevalenza (rispetto al totale dell'attivo di stato patrimoniale) delle partecipazioni e degli altri elementi intercorrenti negli intermediari finanziari e nei soggetti diversi per stabilire se la società rientra nella lettera b) o c). In ambo i casi il riferimento è al bilancio approvato relativo all'ultimo esercizio chiuso. L'istante chiede quale debba considerarsi il bilancio di riferimento per il conteggio e come ci si debba comportare nel caso in cui l'attivo non sia investito in misura prevalente in partecipazioni in soggetti finanziari o industriali. Ritiene infatti che i dati cui fare riferimento siano quelli dell'esercizio precedente a quello a cui si riferisce la dichiarazione. Quindi per il periodo d'imposta 2018 si guarderebbe al bilancio 2017 e per il 2019 al bilancio 2018.
L'Agenzia dà una lettura differente dell'articolo 162-bis del Tuir introdotto con la direttiva Atad, evidenziando come i commi 2 e 3 facciano entrambi riferimento ai «dati del bilancio approvato relativo all'ultimo esercizio chiuso». Poiché tale valutazione deve essere operata al momento di presentazione della dichiarazione dei redditi, che è successivo al bilancio, il bilancio cui fanno riferimento i commi 2 e 3 è quello relativo all'esercizio sociale coincidente con il periodo d'imposta oggetto della dichiarazione. L'istante ha un esercizio solare in base al suo atto costitutivo e quindi l'ultimo bilancio sarà quello al 31 dicembre 2018. Normalmente il bilancio si approva nei 120 giorni successivi alla chiusura dell'esercizio, estensibili in casi particolari a 180 giorni. Ma quindi nella dichiarazione dei redditi relativa al 2018 da trasmettersi entro il 2 dicembre 2019 i dati di bilancio per l'effettuazione dell'asset test sono quelli del bilancio al 31 dicembre 2018.
Sempre in relazione a tale asset test, per il 2018 la società ha una prevalenza di partecipazioni (più del 50% dell'attivo di stato patrimoniale) ma essendo le stesse parte relative a intermediari finanziari e parte a soggetti diversi, nessun gruppo integra da sé tale prevalenza. Secondo l'Agenzia la prevalenza è integrata guardando all'insieme delle partecipazioni. La società rientra per il periodo d'imposta 2018 fra le holding industriali (lettera c), poiché l'ammontare delle partecipazioni detenute in soggetti diversi dagli intermediari finanziari è superiore a quello delle partecipazioni detenute in intermediari finanziari.

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