18 Agosto 2022
Irap, deduzione semplificata sul lavoro a tempo indeterminato
di Alessandro Germani
Nell'ambito delle semplificazioni previste dal Dl 73/2022 nella versione definitiva approvata dal Senato e in attesa di pubblicazione in «Gazzetta Ufficiale»?viene finalmente previsto che il costo del lavoro a tempo indeterminato possa essere dedotto senza che si debbano splittare le varie componenti nella dichiarazione Irap. La semplificazione è ulteriore laddove si prevede che per l'anno in corso il contribuente possa adottare le nuove modalità nel quadro IS della dichiarazione o mantenere la logica compilativa del regime previgente, come già anticipato dall'agenzia delle Entrate con la risoluzione 40/E del 15 luglio scorso.
La logica dell'intervento semplificatorio è stata ben delineata dalla relazione illustrativa al decreto. Il costo del lavoro a tempo indeterminato è stato reso deducibile dal 2015, mentre in precedenza vi erano solo delle deduzioni ad hoc relative a particolari lavoratori (disabili, addetti alla ricerca e sviluppo). Ma l'intervento del 2015 non aveva abrogato le deduzioni precedenti, e quindi aveva introdotto un meccanismo di deduzione del costo del lavoro a tempo indeterminato "per differenza" rispetto a quelle specifiche deduzioni. Con l'intervento attuale si vuole elevare la deduzione del costo del lavoro a tempo indeterminato come norma generale, abrogando le varie deduzioni speciali. E confermando soltanto quelle relative a forme contrattuali diverse dal rapporto di lavoro a tempo indeterminato, compresa quella degli stagionali nella misura già prevista dal comma 4-octies.
Questo meccanismo farraginoso ha sempre comportato che, nell'elaborazione del fondo imposte Irap e del relativo dichiarativo, si prendesse il dettaglio proveniente dall'ambito di chi gestisce le paghe per individuare le deduzioni speciali e, per differenza, quella relativa al costo del lavoro a tempo indeterminato. Ecco quindi che i sistemi IT che sovrintendono l'ambito delle paghe e dei contributi hanno sempre dovuto prevedere queste informazioni, per far sì che ai fini Irap i consulenti e le aziende avessero a disposizione questi dati così organizzati, per stratificazione e differenza. In ciò sta l'odierna semplificazione introdotta con l'articolo 10 del Dl 73/2022.
Quindi, la norma abroga, per i tempi indeterminati, le deduzioni:
- dei contributi per le assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro
- dei contributi previdenziali e assistenziali
- delle spese per il personale assunto con contratti di formazione e lavoro e per il personale addetto alla ricerca e sviluppo
- previste per ciascun nuovo dipendente assunto che incrementa il numero di lavoratori dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato rispetto al numero dei lavoratori assunti con il medesimo contratto mediamente occupati nel periodo d'imposta precedente in base alla logica per cui, in luogo delle varie deduzioni, viene integralmente dedotto il costo del lavoro a tempo indeterminato.
Infine il comma 2, che stabilisce la vigenza dal periodo d'imposta precedente a quello di entrata in vigore del decreto (quindi 2021), fa salva la possibilità di compilare il modello Irap 2022 senza queste modifiche. Ricordiamo che questa ulteriore apertura, anticipata a livello di prassi con la risoluzione 40/E del 15 luglio, trova ora copertura anche normativa.
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