01 Novembre 2022
Inerenti i premi di incentivazione all'ad
di Alessandro Germani
I premi corrisposti all'amministratore delegato e al cfo (chief financial officer) legati al buon esito della vendita delle partecipazioni di una società sono deducibili in capo a quest'ultima in quanto trattasi di costi inerenti. È questa la conferma della risposta delle Entrate 539/2022 di ieri.
Alfa è una società che ha fatto un primo passaggio a livello di private equity nel 2011 e un secondo passaggio nel 2022. In questa seconda circostanza il buon esito dell'operazione ha dato luogo all'emersione di un premio per l'amministratore delegato, in parte fisso e in parte dipendente dalla valorizzazione della società, e per il cfo, questo solo in misura fissa. I premi sono legati all'opera positiva che i due manager hanno compiuto e che ha consentito ai soci di monetizzare le partecipazioni dalla vendita al fondo di private equity.
L'istante si domanda se i costi relativi a tali premi possano considerarsi inerenti per la società e quindi deducibili in base agli articoli 83 e 109 comma 5 del Tuir. La risposta delle Entrate è affermativa. La società è un soggetto Oic che ha contabilizzato il premio dell'ad fra i costi per servizi (voce B7 del conto economico) e quello per il cfo fra i costi del personale (voce B9 del conto economico). Come risulta dai relativi verbali societari di assemblea e di cda, i premi costituiscono una remunerazione integrativa per i servizi resi dai manager, con la conseguenza che l'onere trova causa direttamente nel rapporto di lavoro in essere con la società istante, cui i predetti soggetti sono legati in modo esclusivo. L'ampia inerenza dei costi all'attività di impresa è del resto confermata sia dalla prassi (circolare 30/E/83, risoluzione 158/E/98 e 196/E/08) che dalla giurisprudenza della Cassazione (ordinanza 6368/2021). Sebbene infatti la percezione dei premi dipenda dalla vendita delle partecipazioni dei soci, non c'è dubbio che ci sia correlazione tra il costo sostenuto dalla società e l'esercizio della sua attività. Perché i premi stimolano l'impegno dei manager e ciò condiziona positivamente il valore della società, a cui peraltro è legato anche il variabile dell'ad. Ciò peraltro anche in base all'interpello 956-342/2018 di ambito Ias citato dall'istante. Ai fini Irap confermata la deducibilità per il cuneo fiscale dei soli costi afferenti al lavoro dipendente a tempo indeterminato, quindi il cfo ma non l'ad, che si inquadra come collaborazione coordinata e continuativa.
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