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21 Marzo 2023

Caratteristiche modellabili su misura

di Alessandro Germani



È stato chiarito come l'emissione di un minibond costituisca una forma di acclimatamento rispetto a operazioni di finanza alternativa. Ma può essere utile tracciare l'elemento distintivo rispetto alle fonti bancarie. In generale, infatti, le condizioni che una banca offre nel caso di un finanziamento a medio lungo termine o di un mutuo sono piuttosto standard e faticano ad essere sagomate sulla base delle esigenze del prenditore di fondi. Da questo punto di vista, invece, l'emissione di minibond consente di rispondere maggiormente a tali esigenze. Si va dalla durata, alla possibilità di rimborso amortizing oppure bullet, alle varie forme di garanzia, al rating dell'emissione, fino alla sua eventuale quotazione, tutti fattori che incrementano le caratteristiche del minibond e, quindi, le possibilità offerte da un lato all'impresa finanziata e dall'altro all'investitore.
Chiaramente lo strumento si presta a supportare operazioni di finanziamento tendenzialmente a medio lungo termine, in quanto nel breve attualmente le forme bancarie (anticipo, sconto, factoring) sono difficilmente sostituibili.
Vediamo dunque quali sono le tipiche esigenze di un'impresa che decida di ricorrere ad un'emissione di minibond.
Uno dei motivi può essere il finanziamento della crescita interna, ovvero lo sviluppo di nuovi canali di distribuzione oppure di nuovi mercati, nonché le attività di ricerca e sviluppo che in determinati ambiti sono di fatto essenziali.
Altro fattore è quello della crescita esterna, che passa attraverso acquisizioni con le quali l'impresa riesce a "velocizzare" la propria crescita. Di solito si tratta di un'opzione particolarmente gradita all'investitore, perché misurando la target e dunque gli indicatori economico-finanziari della medesima si è in grado agevolmente di valutare se il finanziamento dell'operazione consente un rapido ed efficiente rientro.
Un motivo per ricorrere ai minibond può anche essere il rifinanziamento delle fonti dell'impresa, in quanto l'emissione di un minibond può andare a sostituire l'attuale passivo bancario dell'impresa, diversificandone così le fonti.
Si ricorre a questo strumento anche per migliorare il ciclo del circolante netto aziendale; ma è chiaro in tale casistica che si è in un ambito di breve-medio termine.
Negli ultimi tempi si sta diffondendo anche la motivazione tesa al miglioramento della performance Esg di sostenibilità; in tal caso il denaro raccolto è utilizzato per finanziare progetti con un impatto in termini sociali o ambientali (ad esempio, efficientamento energetico, riduzione dei rifiuti prodotti o delle emissioni di gas serra, progetti di welfare o di edilizia sociale).

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