19 Ottobre 2022
Avviamento, si corregge l'affrancamento
di Alessandro Germani
Si possono correggere con l' integrativa gli errori commessi nell'affrancamento dell'avviamento, chiedendo a rimborso la sostitutiva in eccesso o compensandola. Così la risposta a interpello 518/2022 delle Entrate.
In una fusione inversa la cancellazione della partecipazione ha fatto emergere un disavanzo da annullamento imputato ad avviamento e ammortizzato in 10 anni. Fiscalmente la società ha optato per l'affrancamento derogatorio (rispetto al regime ordinario) ex articolo 15 commi da 10 a 12 del DL 185/08 applicabile all'avviamento, ai marchi d'impresa e alle altre attività immateriali iscritti a seguito delle operazioni straordinarie, mediante sostitutiva del 16% con deduzione in 5 anni. Erroneamente, tuttavia, non bisognava affrancare la parte del disallineamento che alla fine dell'anno n era stata già riassorbita dall'ammortamento civile (circolare 28/E/09), il che ha comportato anche il pagamento di una sostitutiva su una maggior base imponibile. Quindi andrebbero corretti con integrativa sia l'anno n sia l'anno n+1, ma anche l'anno n+2 in cui si è iniziato a dedurre l'avviamento su un importo (più alto) errato. E la sostitutiva andrebbe richiesta a rimborso.
L'Agenzia di fatto concorda col contribuente. Infatti, la società ha erroneamente preso come base di calcolo il valore dell'avviamento all'inizio di n, e non alla fine quando questo è stato abbattuto dalla prima quota di ammortamento. Le integrative serviranno così ad esporre dei valori corretti sia per l'avviamento sia per la sostitutiva (anno n), riportare il valore corretto dell'avviamento (anno n+1), correggere la deduzione (maggiorata) errata (anno n+2). L'integrativa dell'anno n+2 accoglierà anche il relativo ravvedimento. Infine, la sostitutiva pagata in eccesso potrà chiedersi a rimborso (articolo 38 del Dpr 602/73) ma anche compensata con debiti maturati dal periodo successivo a quello di presentazione dell'integrativa. Infatti il credito è immediatamente compensabile se l'integrativa è presentata entro i termini della dichiarazione successiva, in alternativa si potrà utilizzare solo per pagare debiti futuri.
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