15 Ottobre 2024
Decreto Irpef-Ires, tempi stretti per i pareri delle Camere
di Alessandro Germani
I tempi per il parere delle Commissioni parlamentari competenti sullo schema di decreto legislativo approvato dal Cdm del 30 aprile 2024 circa la revisione del regime impositivo dei redditi sono particolarmente stretti. Sono infatti le disposizioni in materia di reddito di impresa che richiedono delle tempistiche stringenti. Ciò in quanto per queste norme è prevista un’applicazione già dal 2024. In particolare, l’articolo 9 modifica la tassazione dei contributi, i lavori in corso infrannuali per i quali accanto al costo è introdotta anche la percentuale di completamento, quelli ultrannuali per i quali accanto alla percentuale di completamento è introdotto anche il costo. In questi casi si evita quindi un fastidioso doppio binario. Che viene eliminato anche per quanto riguarda la componente valutativa delle valute. Poi l’articolo 10 prevede il superamento delle divergenze nei casi di passaggio agli Ias, variazioni negli Ias, ritorno agli Oic, variazioni negli OIC, cambiamento degli obblighi informativi di bilancio, microimprese, operazioni straordinarie fra soggetti che adottano principi differenti. In tali casi si applica il riallineamento con sostitutiva del 18% (Ires) e del 3% (Irap). Per tutte queste fattispecie le modifiche si applicano dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023. Per i riallineamenti da operazioni straordinarie (articoli 11, comma 3, e 12) le nuove norme si applicano alle operazioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2024. È evidente che i tempi sono a dir poco compressi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA