08 Maggio 2019
Plafond di 1.5 milioni per i consorzi che operano all'estero
di Alessandro Germani
Il decreto crescita affronta anche la tematica dell'Italian sounding (articolo 32), ovvero quel fenomeno che interessa i prodotti realizzati all'estero i quali, giocando sul «suono» del relativo nome, ingannano i consumatori facendo pensare loro che si tratti di un prodotto Italiano.
Italian sounding
Ai consorzi nazionali che operano nei mercati esteri al fine di assicurare la tutela dell'originalità dei prodotti italiani, ivi inclusi quelli agroalimentari, venduti all'estero, è concessa un'agevolazione pari al 50% delle spese sostenute per la tutela legale dei propri prodotti (articolo 32, commi 1-4).
L'agevolazione è concessa fino a un importo annuale per soggetto beneficiario di 30mila euro con un plafond generale annuo pari ad 1,5 milioni di euro. La fissazione dei criteri e delle modalità applicative è demandata a un decreto interministeriale Mef-Mise.
Il successivo comma 5 mira a tutelare maggiormente i segni riconducibili alle forze dell'ordine e alle forze armate e i nomi di Stati, Regioni e Comuni, esplicitandone la tutela introducendo l'impedimento alla registrazione di parole, figure o segni lesivi dell'immagine o della reputazione dell'Italia. Spesso infatti si evidenziano, specialmente sui mercati esteri, beni che evocano l'Italia con marchi contenenti parole (come ad esempio "mafia"), raddoppiando il danno per l'immagine del Paese.
A tutto ciò si ricollega l'inclusione fra le competenze del Cnac (Consiglio nazionale anticontraffazione) del contrasto alla falsa evocazione dell'origine italiana (comma 6).
Il voucher 3I
La misura del voucher 3I - Investire in innovazione - (commi 7-10) è destinata alle start up innovative del Dl 179/2012. Esso può essere utilizzato per l'acquisizione di servizi di consulenza relativi:
- alla verifica della brevettabilità dell'invenzione e all'effettuazione delle ricerche di anteriorità preventive;
- alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l'Ufficio italiano brevetti e marchi;
- all'estensione all'estero della domanda nazionale.
I criteri e le modalità di attuazione del voucher 3I sono definiti con decreto di natura non regolamentare dal Mise. Come chiarito dalla relazione illustrativa, con il voucher si completa il raggio di azione di intervento del programma Smart&Start destinato alle start up innovative, anzi in alcuni casi può rappresentarne la parte propedeutica.
La programmazione delle pmi
Il comma 11 introduce un atto di programmazione che è volto a:
- definire preventivamente l'attuazione delle misure consentendo così alle Pmi di avere notizie più certe sui tempi di operatività delle misure di sostegno;
- conformare i bandi alle esigenze delle Pmi (in particolare start up e imprese giovanili), anche con la previsione di agevolazioni che possono rendere più agevole l'accesso al sistema della proprietà industriale, ciò soprattutto in riferimento ai brevetti.
La promozione sui mercati
Viene inoltre favorita (commi 12-14) la promozione sui mercati esteri di marchi collettivi o marchi di certificazione privati finalizzati a valorizzare e rendere riconoscibile l'eccellenza dei prodotti italiani.
Essendo incompatibili con il mercato comune le misure dello Stato volte alla promozione di prodotti nazionali, rimane libera all'iniziativa privata, dei settori che si ritenessero interessati, la possibilità di ricorrere all'istituto del marchio collettivo o al marchio di certificazione privato previsti sia a livello nazionale che dell'Unione europea oltre che internazionale.
patent cooperation treaty
Prevista l'apertura della fase nazionale delle domande internazionali di brevetto secondo il patent cooperation treaty (commi 16 e 17). Viene introdotta la possibilità per i titolari di una domanda internazionale di brevetto designante l'Italia di avvalersi della procedura di esame presso l'Ufficio italiano brevetti e marchi («fase nazionale») in aggiunta alla possibilità di avvalersi dell'esame svolto presso l'Ufficio europeo dei brevetti nella cosiddetta «fase regionale». Introdotta e collaudata ormai da diversi anni, la procedura di ricerca di anteriorità e di esame sostanziale delle domande di brevetto in Italia consente di ammettere la possibilità, prevista dal Trattato di cooperazione in materia di brevetti, di svolgere presso l'Ufficio italiano brevetti e marchi anche la procedura di riconoscimento e di esame nazionale della domanda internazionale, come avviene nella grande maggioranza dei paesi membri del Trattato. Col vantaggio di una procedura più rapida rispetto a quella europea e della protezione immediata dal momento del deposito della fase italiana.
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