25 Maggio 2023
Dalle Entrate approccio realistico
di Alessandro Germani
Se le società interessate da un'operazione straordinaria superano il test di vitalità e il limite patrimoniale, non c'è alcun problema. Invece, in caso di mancato superamento occorre predisporre un interpello disapplicativo ex articolo 11, comma 2 della legge 2012/2000. Con esso si dovrà ottenere il placet da parte dell'agenzia delle Entrate al riporto delle posizioni soggettive (perdite, interessi, eccedenze Ace).
In base alle copiose risposte ad interpello che dal 2018 si sono susseguite in relazione a queste casistiche e guardando i principi della legge delega si può immaginare cosa potrà cambiare. La delega fa espresso riferimento alla revisione del limite quantitativo rappresentato dal valore del patrimonio netto.
È evidentemente un indicatore che si considera obsoleto, se lo scopo è misurare la vitalità dell'impresa. E su questo si può anche in parte concordare. Ma va detto che di recente, quantomeno dall'istituzione della pubblicazione delle risposte, l'impostazione dell'agenzia delle Entrate sembra molto più sostanzialistica rispetto all'approccio del passato nel concedere l'interpello disapplicativo. Non c'è dubbio, infatti, che già il test di vitalità spesso rappresenti delle casistiche poco attendibili. Ad esempio, avviene spesso che una società possa non rispettare i limiti che riguardano i costi di lavoro dipendente.
Ma ciò può dipendere dal fatto che essa effettui una scelta aziendale di ricorso a terzi piuttosto che a personale proprio (strategia di make or buy) oppure per il fatto che non vi sia personale in una newco che è finalizzata ad un'acquisizione societaria. Ciò è tipico di fattispecie di acquisizioni con leva finanziaria (merger leveraged buy out) e Spac (special purpose acquisition company) che sono state sostanzialmente sdoganate già a partire dalla storica circolare 6/E/16. E numerose recenti risposte ad interpello lo hanno sempre confermato.
Anche il limite patrimoniale rischia di essere un dato superato. Spesso l'Agenzia si sofferma a soppesare il valore reale (e non contabile) di determinati asset aziendali o mette a confronto tali valori rispetto alle posizioni soggettive di cui si chiede il riporto con l'interpello.
Sembra quindi che la strada per superare i vecchi parametri esistenti sia stata in qualche modo già tracciata. Probabilmente si tratterà, nell'ambito della delega, di intervenire sul limite del patrimonio netto (ma probabilmente anche sul test di vitalità di ricavi e costi di lavoro dipendente), affinché la sostanza di operazioni non finalizzate al commercio delle bare fiscali venga salvaguardata con semplicità.
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