Precedente Successiva

18 Settembre 2020

Gruppo Iva, un rimedio all'inerzia del fornitore

di Alessandro Germani



Nell'ambito di un Gruppo Iva in caso di inerzia del fornitore nel correggere la fattura erroneamente riportante la partita Iva del singolo anziché quella di Gruppo dovrà attivarsi il cessionario/committente. È questa la risposta 373 di ieri sulla scia delle conclusioni della risoluzione 72/E/19 e della risposta n. 133 del 18 maggio 2020.
In tema di Gruppo Iva l'articolo 3 del Dm 6 aprile 2018 prevede che si debba comunicare ai fornitori la partita Iva del gruppo e il codice fiscale del singolo acquirente. Nonostante ciò, tuttavia, spesso i fornitori emettono fattura inserendo la partita Iva del singolo anziché quella di Gruppo. In questo modo la fattura sarà irregolare, venendo a mancare uno dei requisiti essenziali della fattura ai sensi dell'articolo 21 del Dpr 633/72.
Va tuttavia notato che i soggetti che optano per il Gruppo Iva di solito svolgono attività esente e per di più risultano anche in dispensa degli adempimenti ex articolo 36-bis del Dpr 633/72. Ciò comporta che essi non detraggano mai l'Iva sugli acquisti.
Secondo l'Agenzia la procedura da adottare è la seguente: in primis l'errore va comunicato al fornitore affinché costui emetta una nota di variazione a storno della fattura errata e ne emetta una nuova corretta.

RIPRODUZIONE RISERVATA