10 Settembre 2022
Sulle reti la deduzione non si spalma in 50 anni
di Alessandro Germani
Una società che redige il bilancio Ias ha iscritto delle reti (fisiche e contrattuali) a seguito di conferimenti, senza riconoscimento fiscale. Poi le ha riallineate ex articolo 110, comma 8-bis, del Dl 104/20. Per la risposta a interpello 447/2022 delle Entrate, in linea con la risoluzione 46/E del 2 agosto scorso che ha sconfessato la risposta 108/22, l'allungamento a 50 anni riguarda marchi, avviamento e intangibili a vita utile indefinita (articolo 10 del Dm 2011). L'Agenzia conferma quindi che le reti, qualificate contabilmente dall'istante come attività immateriali a vita utile definita, sono deducibili in misura non superiore al 50% e non rientrano nell'estensione a 50 anni.
La risposta a interpello 448/2022 tratta, invece, il caso di una società Ias con esercizio a cavallo che intende riallineare beni materiali. L'Agenzia conferma che l'opzione è esercitabile nel bilancio al 30 settembre 2021 (risposta n. 640/2020 per la rivalutazione) con apposizione del vincolo nel successivo bilancio. Sono riallineabili solo i maggiori valori iscritti nel bilancio chiuso al 30 settembre 2020 purché ancora presenti. Ai fini dell'affrancamento della riserva non rileva l'omesso versamento che è ravvedibile. L'allungamento del periodo di ammortamento non riguarda i beni materiali.
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