17 Maggio 2023
Aliquota Ires al 15% senza distribuzione utili
di Alessandro Germani
L'articolo 6 del Ddl di delega fiscale prevede una riduzione dell'aliquota Ires dall'attuale 24% al 15% qualora vengano rispettate, entro i due periodi d'imposta successivi a quello in cui è stato prodotto il reddito, entrambe le seguenti condizioni:
- una somma corrispondente, in tutto o in parte, a tale reddito sia impiegata in investimenti, con particolare riferimento a quelli qualificati, e in nuove assunzioni;
- gli utili non siano distribuiti o destinati a finalità estranee all'esercizio dell'attività d'impresa.
In tale ambito un ruolo fondamentale è giocato dalla qualificazione dei crediti d'imposta come Qrtc (Qualified refundable tax Credit), ovvero crediti d'imposta per cui è previsto il rimborso in denaro o strumenti equivalenti (cash or cash equivalent). Diversamente i Nqrtc tendono ad avere un impatto negativo sul calcolo dell'Etr (effective tax rate), così da far scattare Top-Up Tax nel caso di un'imposizione minima sotto al 15 per cento.
L'altra condizione per una tassazione del 15%, che riguarda l'assenza nei due anni successivi di distribuzione di dividendi, va soppesata con attenzione. Può essere utile in primis distinguere l'ambito delle realtà quotate da quello delle Pmi tipicamente unlisted. Nel caso delle Pmi la struttura finanziaria già in partenza potrebbe essere squilibrata e la distribuzione potrebbe accentuare tale condizione. In questi casi potrebbe avere senso disincentivare la distribuzione, ma questo non dovrebbe essere fatto tout court, ma eventualmente andrebbe legato al mancato rispetto di determinati parametri, quali a titolo esemplificativo il rapporto di indebitamento (D/E), che mette a confronto i debiti finanziari con i mezzi propri misurando la "salute" finanziaria dell'impresa.
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Autore: Alessandro Germani
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